Z900 SE 2025 - Esperienza post vendita da dimenticare!
Ho comprato una Kawasaki Z900 SE 2025 il 4 agosto di quest’anno in una concessionaria ufficiale della provincia di Brescia. Dopo pochissimi km ho subito percepito che qualcosa non andava: sporadici e anomali "vuoti" di potenza al motore! Tanto ero felice per l’acquisto che non ho voluto dare troppo peso a questo problema. Purtroppo percorrendo altri km, sempre in rodaggio, mi sono dovuto arrendere all’evidenza dei fatti: quei fastidiosi vuoti di potenza in accelerazione non solo non si erano attenuati ma si ripetevano con maggiore frequenza. Vuoti presentatisi una volta in uscita di curva e in questo caso per poco non mi andavo ad ammazzare. Al primo tagliando programmato, a distanza di 20 giorni dall'acquisto, ho segnalato il problema ai meccanici della concessionaria dove ho acquistato la moto, questi hanno proceduto a un reset della centralina. Dopo un paio di giorni, non riscontrando alcuna miglioria, ho deciso di inviare un video del difetto al concessionario. Una signora, immagino la responsabile, mi ha quindi invitato a (ri)portare la moto presso la loro officina il successivo lunedì 1 settembre. Dopo 3 giorni, il 4 settembre, non avendo ricevuto notizie, ho chiamato l’officina della concessionaria. Il capo officina mi ha riferito di avere inviato una diagnosi ai tecnici Kawasaki e di essere in attesa di una loro risposta. Dopo altri 5 giorni, il 9 settembre, non avendo ricevuto alcun cenno da parte del concessionario, ho richiamato nuovamente. La solita signora però, in maniera alquanto sbrigativa, ha spiegato di non avere alcun aggiornamento, aggiungendo che, visto il maltempo, i meccanici non erano potuti uscire per provare la mia moto. Quella stessa signora, inoltre, mi ha invitato a non chiamare più ma di attendere di essere chiamato. Prima di riagganciare le ho chiesto di potere almeno fruire di un mezzo di cortesia visto che la Z900, al momento, è l'unico mezzo di cui dispongo per raggiungere la mia sede lavorativa. La donna, con la stessa velocità della volta precedente, mi ha però congedato consigliandomi di fare la stessa domanda a Kawasaki Italia. Inutile aggiungere che anche Kawasaki Italia se n’è lavata le mani lasciandomi a piedi e senza troppi convenevoli. Ritengo che un cliente debba essere trattato con più rispetto in caso di problematiche che, in altri forum, ho letto essere note e che, probabilmente, non hanno ancora una chiara risoluzione. Mi auguro di non dover dare mandato a un legale di fiducia di far valere i miei diritti nelle sedi opportune ma, visti i chiari di luna, temo sia l’unica strada percorribile.








